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    Incentivi INAIL alle imprese: Bando ISI 2019, scadenza posticipata

    Scritto da Francesco Blasi 1 anno fa
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    LE SCADENZE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE SONO STATE POSTICIPATE

    1° aprile 2020: Rinviata l’apertura della procedura informatica di presentazione della domanda per il bando Isi 2019.
    Al 31 maggio 2020 l’aggiornamento delle informazioni.

    Ecopraxi informa che sul sito dell’INAIL è stato pubblicato l’avviso regionale 2019 riguardante gli incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, compresi quelli finalizzati al miglioramento del rendimento e alla sostenibilità delle aziende agricole.

    L’incentivo, relativamente alla Regione Basilicata, è rappresentato da un contributo in conto capitale nella misura del 65%, per le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio che aderiscono ad uno degli assi compresi tra 1 e 3 del bando. Gli assi 4 e 5 sono riservati ad attività specifiche. L’asse 4, caratterizzato da un contributo in conto capitale nella misura del 65% è indirizzato alle micro e piccole imprese in possesso dei codici ATECO (2007) Settore Pesca A03.1 e Fabbricazione Mobili C31. L’asse 5, rivolto alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, prevede un contributo in conto capitale nella misura del 40%, elevabile al 50% nel caso di imprese condotte da “giovani agricoltori”.

    Ecopraxi ricorda che le limitazioni imposte dal bando ISI INAIL 2019 affinché le imprese possano accedere alla richiesta di agevolazioni, sono le seguenti:

    • i progetti devono essere realizzati nei luoghi di lavoro nei quali è esercitata l’attività lavorativa;
    • non possono determinare un ampliamento della sede produttiva (costruzione nuovo fabbricato – ampliamento cubatura);
    • non possono comportare l’acquisto di beni usati;
    • devono essere riferiti alle lavorazioni che l’impresa ha già attive alla data di pubblicazione del bando, con esclusione dell’Asse 5 per i quali il miglioramento consista nella riconversione produttiva (misura 1a);
    • nel caso di progetto che preveda la vendita, permuta o la rottamazione di trattori agricoli o forestali e/o di macchine (allegato 1, 4 o 5), questi devono essere in possesso dell’impresa richiedente alla data del 31 dicembre 2017.

    I progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non possono essere presentanti dalle imprese senza dipendenti.
    Saranno considerati ammissibili i progetti che raggiungono un punteggio minimo di 120 punti, determinato sulla base di parametri oggettivi associati alle caratteristiche proprie dei soggetti destinatari e all’iniziativa oggetto della domanda (categoria dell’impresa autonoma, controllata o associata e dimensione aziendale, rischiosità dell’attività di impresa, numero di destinatari, finalità ed efficacia dell’intervento, condivisione del piano d’investimento con le Parti sociali nella realizzazione dell’intervento, etc.).
    Il contributo in conto capitale si riferisce alle spese da sostenere (comprese quelle accessorie,  strumentali e, nei limiti fissati dal bando, quelle tecniche) per la realizzazione di uno dei seguenti interventi:

    ASSE 1
    – Progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;
    – Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

    ASSE 2
    – Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC).

    ASSE 3
    – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

    ASSE 4
    – Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività in possesso dei codici Ateco 2007 A03.1 (Settore Pesca), C31 (Settore Fabbricazione mobili)

    ASSE 5
    – Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

    L’accesso alle agevolazioni è subordinato alla verifica dei seguenti requisiti di ammissibilità:

    • avere attività nel territorio della Regione nella quale si intende realizzare il progetto;
    • essere iscritti nel Registro delle Imprese o, nel caso di imprese artigiane, all’Albo delle Imprese Artigiane;
    • trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti non essendo in stato di liquidazione volontaria, né sottoposti ad alcuna procedura concorsuale;
    • essere in regola con gli obblighi contributivi di cui al Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.);
    • essere regolarmente iscritti negli appositi registri o albi nazionali, regionali e provinciali, per gli enti di terzo settore;
    • non aver chiesto e non aver ricevuto altri finanziamenti pubblici sul progetto oggetto della domanda (Tale vincolo vale per tutte le imprese con l’esclusione delle micro e piccole imprese operanti nella produzione agricola primaria)
    • avere titolo a presentare domanda di agevolazione per le spese oggetto dell’investimento, dovendo rispettare le condizioni poste dal regolamento “de minimis” applicabile al settore produttivo di appartenenza.
    • non aver ottenuto, per i soggetti destinatari dei finanziamenti di cui agli assi 1, 2, 3 e 4, provvedimento di ammissione al contributo per uno degli Avvisi pubblici INAIL 2016, 2017 o 2018.
    • non aver ottenuto, per i soggetti destinatari dei finanziamenti di cui alleasse 5, provvedimento di ammissione al contributo per l’Avviso ISI Agricoltura 2016 o per l’Avviso 2017 e 2018, non essere destinatarie di un ordine di recupero pendente, non aver chiesto né ricevuto altri contributi pubblici regionali, nazionali e unionali, sul progetto oggetto della domanda, il cui cumulo comporti il superamento
      dell’intensità dell’aiuto ammissibile (de minimis), non essere un’impresa in difficoltà così come definito dall’art. 2 del Regolamento (UE) n. 702/2014.
    • non deve aver riportato, il titolare o il legale rappresentante, condanne con sentenza passata in giudicato, per delitti di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, se il fatto è commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro;
    • sottoscrivere il patto di integrità tra INAIL e i soggetti beneficiari di finanziamenti.

    Ogni impresa potrà presentare un solo progetto riguardante una sola unità produttiva presente sul territorio nazionale e rientrante in una sola tipologia di interventi tra quelle sopra indicate.

    L’incentivo è elargibile alle seguenti condizioni:

    • Assi 1,2,3: fino a € 130.000,00 e non al di sotto di € 5.000,00, per i progetti di investimento, di adozione di modelli organizzativi e di bonifica amianto.
    • Il limite minimo di spesa non interessa, però, le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
    • Asse 4: fino a € 50.000,00 e non al di sotto di € 2.000,00, per i progetti riferiti alle micro e piccole imprese operanti nel settore della pesca (codice Ateco A03.1) e Fabbricazione mobili (codice Ateco C13).
    • Asse 5: fino a € 60.000,00 e non al di sotto di € 1.000,00, per i progetti riferiti alle micro e piccole imprese operanti nella produzione agricola primaria.

    Qualora il progetto comporti un’agevolazione di importo superiore a € 30.000,00 l’impresa potrà richiedere un’anticipazione del 50% (previa presentazione di una fideiussione bancaria o assicurativa), tale anticipazione non è concessa in caso di noleggio con patto d’acquisto.

    Le domande potranno essere compilate on line a partire dalla nuova data che verrà comunicata dopo il 31 maggio 2020.

    Per ogni chiarimento e/o informazione integrativa potrete contattare il nostro Responsabile commerciale Vincenzo Lagrutta : tel  0971/472035 – cell 348/5570119 – mail v.lagrutta@ecopraxi.it

    Scarica e stampa la nostra CIRCOLARE BANDO ISI 2019 !

    Categoria:
      Opportunità
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